mercoledì 27 dicembre 2006

Dannatissimo sporco natale

Ancora un anno, ancora natale. 

Si, quello con la enne minuscola perchè non merita rispetto, quel periodo di festa nel quale tutti sono più ipocriti e si sentono felici per una ragione o per l' altra meno quella per cui dovrebbero esserlo.

Siete vivi.

Io odio il natale, come praticamente ogni periodo di festa. Festa uguale a tempo libero, tempo libero uguale a pensiero, pensiero è uguale a dolore profondo.
Fa freddo, come ogni anno, la storia si ripete e la regina d' inverno stringe in una morsa la città grigia e fumosa. Nessun rispetto per le festività vuote e commerciali come questa. Che babbo natale venga sbranato da cerbero insieme al coniglio pasquale e alla befana. Periodo infame che porta solitudine e dolore, mi guardo allo specchio dunque e rido di tutti tranne che di me stesso sognando sogni felici e sperando che il tempo passi veloce.

Presto... presto sarà finita amici miei e potremo nuovamente gioire del inutilità della vita, insieme, come sempre. Per il momento lascio che il mio cuore sanguini lentamente nell' ombra, pronto per il riscatto.

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