sabato 30 dicembre 2006

Sangue amaro

Oggi mi sento il sangue amaro. 

Si, vedo la gente felice, le coppiette mano nella mano e il mondo che  imperterrito
continua a muoversi senza di me e  mi schernisce senza sosta. No, non me ne frega un cazzo, o forse si... entrambe le cose si... ormai sono talmente freddo dentro che il clima pessimo della mia città si scansa quando passo perchè rischia ustioni mortali.

Poche cose resistono e restano buone, non io, non la mia metà oscura che è rimasta assopita tutto questo tempo e che ora come un bambino mi tira dal basso il bordo della manica. Ma qualcosa si, ascoltare il dolore di un amico e sapere che anche lui è sopravvissuto e sapere che entrambi si continua imperterriti a sbagliare ma con la consapevolezza del male, AKU.
Affrontare il mondo con un volto nuovo, la propria maschera nera, la certezza che i propri sogni sono stati infranti e il sapere che anche i prossimi saranno distrutti.
No, non doveva risuccedere, ma la merda capita e purtroppo capita sempre. Ma dalla merda nascono fiori no? e a noi i fiori piacciono... almeno finchè non ci rendiamo conto che sono fiori di merda e che puoi chiamarla come vuoi, puoi anche amarla... ma la merda resta sempre merda.
Amore amore... l' eterno problema. Se non ami sei una merda e merda è ciò che vivi, forse è proprio vero... amare in modo disinteressato tutti quanti è per i santi. Ma io non sono un santo, non lo sarò mai e in quest' epoca moderna nessuno lo sarà più, tant' è che dovunque ti giri c' è solo sofferenza, nemmeno fossimo tornati al medio evo e conosco gente che vorrebbe tornarci... ignoranti e felici, puah! Preferisco la merda! La verità è l' unica via. Fa male, sempre. E spesso fa anche schifo, ma i problemi ci sono e chiudere gli occhi non farà sparire i demoni dentro di noi. 

Non serve a nulla nascondersi.

Azione e reazione, ora vivo e mi lascio spingere spingendo a mia volta per conquistare un fottutissimo posto in questo mondo, per avere la mia parte di paradiso ora che ne ho bisogno 
perchè so già che andrò all' inferno, come se ora le cose fossero migliori.

Vivo e vedo, vivo e vegeto, vivo e ringrazio di non essere un debole con gli occhi chiusi.

Sorseggio il mio sangue amaro, sognando un posto migliore.

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