Strappo la mia carne
Qualcosa è sparito. Qualcosa di orribile e doloroso.
Mi sono lavato le mani ma ancora sento al tatto quella sensazione di disgusto che mi ha provocato e non so quanto ci vorrà perché vada via. Quante altre volte dovrò lavarmi le mani prima che mi sparisca questa sensazione schifosa? Bleah, non importa, se ne andrà, come tutto il resto. Se ne andrà perché il miglior sapone è l' affetto che sto ricevendo e laverà via il sangue secco sulle mie mani e sulla mia gola. Disseterà questo viandante stanco e impolverato che finalmente troverà la sua terra promessa, il suo Eden, il Nirvana.
Sensazione orribile, ma non mi volto di fronte al dolore o al disgusto che mi provoca, gli occhi li tengo ben aperti, mai come adesso.
Fuori dalle palle, la ferita come lo sporco a toccare certi oggetti è dentro.
Fatina, fatina, rendimi un bambino vero! Che schifo, gente imperfetta che non dovrebbe esistere, ad essere una macchina forse ci si guodagnerebbe, una cosa sola da fare o molte ma tutte programmate, niente sentimenti, niente di niente.
Forse dovrei farmi ricoverare, brutti pensieri in brutte stanze con brutte parole e brutte intenzioni. Il mondo è pazzo o sono io che sono diverso? Anormalità quotidiana, il coraggio di un eroe con la spada spezzata.
La gola piena di sangue secco, il dolce ricordo del morso e la pace eterna.
Sragiono sregolato e incivilmente tedio chiunque legga parole inutili in un vuoto etereo.
Mi sono lavato le mani ma ancora sento al tatto quella sensazione di disgusto che mi ha provocato e non so quanto ci vorrà perché vada via. Quante altre volte dovrò lavarmi le mani prima che mi sparisca questa sensazione schifosa? Bleah, non importa, se ne andrà, come tutto il resto. Se ne andrà perché il miglior sapone è l' affetto che sto ricevendo e laverà via il sangue secco sulle mie mani e sulla mia gola. Disseterà questo viandante stanco e impolverato che finalmente troverà la sua terra promessa, il suo Eden, il Nirvana.
Sensazione orribile, ma non mi volto di fronte al dolore o al disgusto che mi provoca, gli occhi li tengo ben aperti, mai come adesso.
Fuori dalle palle, la ferita come lo sporco a toccare certi oggetti è dentro.
Fatina, fatina, rendimi un bambino vero! Che schifo, gente imperfetta che non dovrebbe esistere, ad essere una macchina forse ci si guodagnerebbe, una cosa sola da fare o molte ma tutte programmate, niente sentimenti, niente di niente.
Forse dovrei farmi ricoverare, brutti pensieri in brutte stanze con brutte parole e brutte intenzioni. Il mondo è pazzo o sono io che sono diverso? Anormalità quotidiana, il coraggio di un eroe con la spada spezzata.
La gola piena di sangue secco, il dolce ricordo del morso e la pace eterna.
Sragiono sregolato e incivilmente tedio chiunque legga parole inutili in un vuoto etereo.

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