Regina delle nevi
Poche cose hanno la capacità di farmi sentire veramente protetto e questa sera ci ho fatto caso più del solito.
È una settimana che non esco per un infortunio che ho avuto e il calo della temperatura per me è una sorpresa.
Fa freddo, è ormai inverno. Mi sono ben vestito ma il gelo passa tra gli abiti bruciandomi la pelle. Ma nonostante tutto amo la sensazione che mi da la mia sciarpa nera, di pile, che morbidamente mi avvolge in un caldo abbraccio sensuale, accarezzando le mie labbra e le mie guance.
Questo mi fa sentire protetto.
Anche la camomilla che preparo per riscaldarmi e il corpo che lentamente riacquista il suo tepore... è un po' come la sensazione la mattina appena svegli, quando fuori fa freddo e siamo sotto le coltri.
Qui è un po' diverso però, sono io che sono freddo e l' ambiente mi riscalda lentamente e io riesco a godermi questa splendida sensazione (a differenza del mattino quando si è sempre un po' assopiti).
A parte questo il freddo che provo dentro non se ne andrà. Nemmeno con mille sciarpe, nemmeno con mille camomille calde. Peccato... peccato davvero che vada così... sempre.
Come ho scrissi all' inizio di questo blog... il dolore è l' unica cosa sulla quale possiamo fare davvero affidamento, perché ci sarà sempre e per sempre e ci avvolgerà costantemente nel suo freddo abbraccio per tutta la vita, dalla nascita al passaggio.
Amo l' inverno.
È una settimana che non esco per un infortunio che ho avuto e il calo della temperatura per me è una sorpresa.
Fa freddo, è ormai inverno. Mi sono ben vestito ma il gelo passa tra gli abiti bruciandomi la pelle. Ma nonostante tutto amo la sensazione che mi da la mia sciarpa nera, di pile, che morbidamente mi avvolge in un caldo abbraccio sensuale, accarezzando le mie labbra e le mie guance.
Questo mi fa sentire protetto.
Anche la camomilla che preparo per riscaldarmi e il corpo che lentamente riacquista il suo tepore... è un po' come la sensazione la mattina appena svegli, quando fuori fa freddo e siamo sotto le coltri.
Qui è un po' diverso però, sono io che sono freddo e l' ambiente mi riscalda lentamente e io riesco a godermi questa splendida sensazione (a differenza del mattino quando si è sempre un po' assopiti).
A parte questo il freddo che provo dentro non se ne andrà. Nemmeno con mille sciarpe, nemmeno con mille camomille calde. Peccato... peccato davvero che vada così... sempre.
Come ho scrissi all' inizio di questo blog... il dolore è l' unica cosa sulla quale possiamo fare davvero affidamento, perché ci sarà sempre e per sempre e ci avvolgerà costantemente nel suo freddo abbraccio per tutta la vita, dalla nascita al passaggio.
Amo l' inverno.

0 Commenti:
Posta un commento
Iscriviti a Commenti sul post [Atom]
<< Home page