martedì 12 febbraio 2008

Amore?

Amo quando guardando lo specchietto della mia auto noto che trema sui bassi di un pezzo rock, stupendo e deciso.
È estraniarsi dal mondo, come quando si guarda una tempesta da dietro una finestra, il rumore cullante che imita il silenzio riempiendo l' aria.
Spettacolo puro, come una mente disciplinata e pronta a colpire facendo il massimo danno con il minimo sforzo.
Amo questo nella vita.
So che non sarà mai una ragione sufficiente per riscattare il dolore che si prova, ma tanto basta per stringere i denti e portare avanti la propria guerra personale contro il mondo che sempre più feroce stringe la sua morsa attorno al cuore.
Non mi arrendo ancora.
Certo nutro dei seri dubbi su quello che per me è l' unica ragione possibile di vita, questo fa ondeggiare pericolosamente il mio ego già corrotto.
Ma non mi arrendo a me stesso, perché è di questo che si tratta.
Il mondo centra fino ad un certo punto, ognuno di noi la può poi incassare bene o male... siamo noi stessi la nostra rovina.
È l' ostinazione ad essere diverso, a non tradire me stesso né le persone accanto a me... ma il marcio del mondo è sotto i miei occhi e mi rattrista.
Apprendo oggi che nella mia città, Torino, ci sono moltissimi innamorati... la cosa tragica è che 89 persone su 100 si lasciano (e si parla di divorzi!).
Non trovo che il divorzio sia una cosa sbagliata, è possibile commettere errori nella vita... anche errori enormi... ma non è che le persone non sono più capaci a sopportarsi a vicenda ed ad amarsi come si deve?
L' amore eterno è solo una favoletta da bambini a cui io credevo (ora sono indeciso) ma senza fondamento?
Mi rendo conto che non sono le persone che fanno schifo, è la società intera ad essere marcia e idiota.
Vivere nella mia utopia è ovviamente un motivo di sconforto, credere che la verità sia la strada giusta da percorrere e credere nell' amore... che stolto...