lunedì 31 marzo 2008

Sono il fantasma dei Natali passati.

Sono il fantasma dei Natali passati, un peccatore nella nebbia che si lascia penetrare disperdendo il suo spirito immortale nell' oblio.
Aprire il proprio cuore e lasciarsi andare, interamente posseduti da sé stessi.
È così il ricordo si staglia come nero su bianco, una ferita immobile, un taglio netto. MA che senso ha? Molto meglio alzare le spine che demolire le proprie difese in forza di sentimenti dimenticati da tutti.
Sensazioni che salgono come la droga e che passano solo dopo ore di sofferenza, sensazioni che non si possono evitare e da cui si diventa dipendenti.
Non ho perdono per chi non lo domanda, nonostante possa fare dei gesti di sincera amicizia e affetto e forse amore... il perdono non è contemplato.
C' è ancora questa stella nera dentro di me che brucia corrodendo i miei buoni propositi e che mi spinge all' assolutismo.
Lascio pertanto che la mia figura si stagli nel cielo sempiterno in cerca del mio sogno. Distrutto, un mare di lacrime evaporate da tempo che hanno lasciato la terra arida e secca.
Attendo e sanguino...
Non perderò nuovamente me stesso.